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ALBA

 

Fiero e solenne
Alza lo sguardo di fuoco
L'occhio del mondo,
Le tenebre ancora per poco
Andranno vagando
Nell'aire in penombra
E dietro ogni casa
Si cela, si adombra
Un frammento di notte:
Nei vicoli oscuri,
Tra i rami e sui muri
Fugaci ombre nere,
Paure non vere
Smarrite alla luce
Che acceca orizzonti
E porge un tesoro
Di rose sui monti
E sui mari di oro.
Re Mida celeste,
Scultore del cielo
Che tutto riveste
Alla fine dell'opra
Col fresco suo velo,

Una sera che copra
Gli astri piu' belli,
Che stringe i pastelli

Dell'alba raggiante,
Tenero amante,
Fedele marito
Che un dono fiorito,
D'alba una rosa,
Lascia il mattino
Alla notte sua sposa:

Lei mai potra' unirsi
Al giorno che nasce
E nemmeno vestirsi
D'aurora che cresce.
E allora tu sole,
Azzurro bambino,
Senza parole,
In silenzio la sfiori,
Le resti vicino,

 

Tu l'ami
E le porti i colori che hai colto,
Tu l'ami
E aneli il suo candido volto,
Il respiro dei cieli,
Ma lei,
Giovane sposa,
Nell'alba, tra i fiori riposa...

 

Nel cielo s'ode l'ardore
Dei palpiti
Del tuo antico amore.