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UN CIELO DI PLASTICA

 

Il cielo e' blu, ma non sa tacere,
Io non penso piu',
Non voglio piu' ascoltare, né piu' vedere...
Il cielo ha un padrone,
Un sole nero di terra,
Un arcobaleno e un tifone
Per strapparti un sorriso e parlarti di guerra.
Il cielo ha comprato
Il bel tempo di Maggio,
E tu, che hai creduto al miraggio,
Ora sei pronto al valore, alla morte e al coraggio...
Ma il cielo era solo
Un poster di plastica
E, mentre sei in volo, guardando le nubi

Ti accorgi del nero di un cielo che mastica
I sogni e i bisogni,
Con cui ti ha comprato,
E, mentre stai per cadere, ritorni a vedere
E a sentire discorsi che sanno di svastica...
Ora il cannone
Si fa chiamare giustizia,
Ora il padrone
E' quel cielo ormai nero di croce e delizia.
Ora la pace, dicono,
E' fatta di guerra:

 

 

Devi tacere se hai voce, annuire
E morire se hai vita, sepolto se hai terra.
E' per la tua sicurezza
Che il cielo ha il monopolio
Di ogni ragione e certezza
E di una guerra che puzza di soldi e petrolio...
Ma il cielo era solo
Un poster di plastica
E, mentre sei in volo, guardando le nubi
Ti accorgi del nero di un cielo che mastica
I sogni e i bisogni,
Con cui ti ha comprato,
E, mentre stai per cadere, ritorni a vedere
E a sentire discorsi che sanno di svastica...

Il cielo ora e' nero e non vuole capire,
Che nel mondo vero
La gente non vuole sparare e morire,
Ma il cielo e' denaro
Ed ha firmato cambiali:
Il mercato ringrazia
E la mia voce e' coperta da applausi industriali.
Dal cielo piovono bombe,
Come stelle cadenti,
Pagheremo a tutti le tombe:
Come siamo gentili, generosi e potenti...